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sabato, 31 luglio 2004
Approfitto di questo sabato assolato e tranquillo per dedicare un minuto a questo mio piccolo blog. E lo faccio con una poesia. Piccola.
Suoni di luce
Suoni, lontani fasci di onde, frequenze che cambiano in me
la percezione della luce mi relega in un mondo di apparenze.
Ascolto, chiuso nel cuore, un battito ritmico
che illumina di senso la mia vita.
Spero vi piaccia. Buon fine settimana a tutti!
di MacAdam, 18:44 | argomenti: | link | commenti (4)
venerdì, 30 luglio 2004
Ho lasciato passare un paio di giorni per avere un quadro più completo del vostro pensiero e soprattutto per capire se esistono o meno le coincidenze. "Che cosa c'entrano le coincidenze", direte voi. "C'entrano, c'entrano", rispondo io.
Come avevo già scritto lunedì scorso, "MacAdam è un luogo dello scrivere. Niente di serioso, per carità: un posto dove si incontra gente alla quale piace la letteratura e soprattutto la scrittura creativa". Ecco io scrivo una cosa così e subito salta fuori che tutti, o quasi, voi che lasciate i vostri commenti avete frequentato un corso di scrittura creativa. Non c'è niente di male, anzi, è logico che un posto dedicato allo scrivere richiami gente a cui piace leggere e scrivere. Ma è comunque una coincidenza interessante se si calcola che, secondo i soliti dati statistici, chi frequenta una scuola di scrittura creativa è una minima parte di un'altra minima parte della nostra società.
Prima coincidenza!
Inoltre, MacAdam è un blog che concretizza la mia passione per la letteratura e per la scrittura creativa. Già perché anch'io ho a che fare con la scrittura creativa: la insegno, oltre che nei miei corsi, in una piccola scuola piuttosto nota. Una piccola scuola alla quale devo molto e nella quale ho conosciuto uno degli amici migliori e più importanti per la mia formazione letteraria e culturale. MacAdam, oltre a tutto quello che per me rappresenta, nasce anche da questa preziosa esperienza.
Seconda coincidenza!
Infine, MacAdam è anche qualche cosa di più: è il mio modo privato - e quindi personale - di fare letteratura e scrittura creativa. Assieme ci abbiamo già provato con l'analisi di Golding, adesso lo stiamo facendo parlando del ruolo della letteratura nella nostra società e di quello che noi da essa ci aspettiamo e, in futuro, potremmo fare anche molto di più!
Terza coincidenza... che riprende la prima!
Già, perché proprio partendo da quest'ultima riflessione siamo ritornati al discorso iniziale sulla scrittura creativa e da li, grazie ai vostri commenti, al ruolo che le scuole di scrittura creativa rivestono nella formazione dei futuri scrittori. D'altronde, secondo il mio modesto parere e la mia esperienza...
scrittori si nasce raramente. Molto più spesso lo si diventa grazie a tanto impegno, una buona formazione di base - e qui il ruolo delle scuole di scrittura creativa è fondamentale - e a un pizzico di fortuna.
E così oggi ci siamo conosciuti un po' di più... Commenti?
di MacAdam, 13:39 | argomenti: | link | commenti (9)
martedì, 27 luglio 2004
Laura ha lanciato un nuovo amo sulla scrittura creativa. Avevamo già in piedi un interessante discorso sul ruolo della letteratura e ora... ora abbiamo due interessanti discorsi da portare avanti.
Dal mio punto di vista collegati. Molto collegati.
Prima una domanda? Riprendendo il discorso fatto sulla narrativa e sul suo mercato, secondo voi, - cito la domanda di Laura - "Chi frequenta una scuola di scrittura può imparare davvero a scrivere"?
Voi che ne pensate?
di MacAdam, 14:15 | argomenti: confronti | link | commenti (8)
lunedì, 26 luglio 2004
Rispondo a Mau: l'unica visita nel fine settimana che ha trovato la forza di scrivere un commento.
Cos'è il blog MacAdam? MacAdam è un luogo dello scrivere. Niente di serioso, per carità: un posto dove si incontra gente alla quale piace la letteratura e soprattutto la scrittura creativa.
Cos'è la scrittura creativa? La scrittura creativa è un modo diverso di affrontare la letteratura. In rete e nei discorsi della gente "ben informata" si possono trovare decine di definizioni differenti. Per me si tratta semplicemente di una delle tante sensibilità legate al mondo della scrittura. Esistono corsi di scrittura creativa che insegnano tecniche e metodi per la creazione di storie, racconti e anche romanzi. Io mi interesso, e molto, di questi aspetti.
Perchè asfalto creativo? Perché Macadam è anche un tipo di asfalto. Ecco la definizione della Garzanti linguistica: s. m. tipo di pavimentazione stradale costituito da pietrisco costipato con un rullo compressore e amalgamato col suo stesso detrito. Creativo, poi, deriva da quelle stesse considerazioni di cui sopra.
Naturalmente MacAdam è anche molto di più: vedi il post precedente per un esempio.
E poi, in definitiva, MacAdam sono io!
di MacAdam, 10:42 | argomenti: confronti | link | commenti (1)
sabato, 24 luglio 2004
Oggi è sabato e quindi non dovrei scrivere nulla in questo blog perché so che, tanto, la maggior parte di voi lo vedrebbe lunedì mattina... però mi sono accorto ieri sera che c'è un amico, un vero scrittore, che ha deciso di mettere un collegamento a questa pagina. L'ho capito sia dal numero di nuovi utenti registrato sia dal fatto che il suo è uno di quei blog che leggo più assiduamente.
Allora, anche se è sabato, volevo ringraziare lui e salutare tutti quelli fra voi che in questi giorni hanno cominciato a frequentare questo piccolo luogo dello scrivere. Spero vi piaccia e spero vogliate partecipare anche voi alla sua crescita.
In ballo, attualmente, ci sono: una discussione non banale sul ruolo della letteratura in Italia, un'analisi del romanzo "Il signore delle mosche" di Golding e varie riflessioni sulla narrativa e sulla poesia. Girando un po' nei post dei giorni e dei mesi scorsi potrebbe anche capitarvi di leggere qualche cosa - poco - di mio.
Beh, anche se è sabato, qualcosa da dire c'è sempre!
P.S. anche questo è MacAdam

Cortesemente preso da http://www.substantiel.net/jeux/pages_jeux/USpresentMacadam.html
di MacAdam, 19:18 | argomenti: | link | commenti (1)
venerdì, 23 luglio 2004
Ho letto e riletto con attenzione i vostri commenti. Oramai stiamo chiacchierando assieme da un po' di tempo e molti di voi che scrivere mi sembra "quasi" di conoscervi. Questa è la premessa. Il punto è che stiamo trattando un argomento che mi sta parecchio a cuore:
a cosa serve la letteratura.
In realtà il problema è molto più complesso dal mio punto di vista. Potrei esplicitarlo così: a cosa serve un libro? serve realmente un buon libro? cosa significa "buono" davanti alla parola libro? esiste una scrittura "buona" universalmente? se un editore avesse tra le mani un libro "buono" e uno "cattivo" pubblicherebbe solo il secondo perché avrebbe un pubblico più vasto? ecc.
Tempo fa, alcune persone che conosco - e io stesso - vennero coinvolte in una inutile quanto sterile polemica: letteratura di tipo A contro letteratura di tipo B. I vostri commenti ripropongono in maniera più intelligente questo problema trascendendo l'aggettivo universalizzante "A" - o "B" - per soggettivare il tutto in relazione al piacere della lettura. Quindi a una scrittura che esiste in funzione del piacere di una sua lettura.
La frase "i libri fanno parte del mio tempo migliore (in cui trova posto pochissimo altro): non posso permettermi di essere comprensivo, né di dare seconde possibilità", scritta da Terzapersona ma condivisa anche da Paolo68, da Urdr e da me, è pericolosa. Giustamente pericolosa: ognuno è arbitro del proprio sentire e quindi giustamente decide cosa leggere o meno. Ma se quell'uno è anche responsabile di una casa editrice egli utilizza un unico criterio soggettivo in relazione a un pubblico diversificato che, a priori, potrebbe non condividere il suo sentire.
Un esempio per tutti. Tempo fa, non tanto, un editore ha rifiutato - giustamente - il lavoro di uno scrittore perché troppo sperimentale e "cerebrale". Cerebrale, quindi non in sintonia con i gusti di un pubblico che, da quello che possiamo notare tutti, è attualmente più orientato verso la fruizioni di sentimenti primari forti: paura, sesso, orrore et similia. Parlando con l'autore ha poi aggiunto che, in particolare, due pezzi non avrebbero mai ottenuto il favore del pubblico perché "troppo asettici" e difficili. L'autore, mi ha raccontato, ha riso per un paio di minuti al telefono con l'editore: quei pezzi citati erano già vincitori di concorsi letterari nazionali uno dei quali addirittura con giuria popolare.
Allora: soggettivo, oggettivo, buono, cattivo, di serie A, di serie B... Non ho risposte: solo tanti dubbi.
di MacAdam, 00:07 | argomenti: | link | commenti (6)
mercoledì, 21 luglio 2004
Continuiamo con le similitudini marinaresche. Dopo il "terra in vista!" di ieri, oggi propongo un "cambio di rotta!". Eh si, perché, come immaginavo, Golding ha ceduto il passo all'estate, al caldo, alla spensieratezza e, com'è giusto, a qualche cosa di più leggero. Anche se, come ho già detto a Laura in un precedente commento, "chi ha detto che in estate anche il cervello debba andare in vacanza?". Veniamo ai nostri amici libri. La lista che avete creato è già lunga; la riassumo qui:
Consigliati: Adolescenti, Vittorino Andreoli A volte ritornano, Stephen King Cuore di mostro, Maria Rita Parsi Dove la terra finisce, Michael Cunningham Il buio oltre la siepe, Harper Lee Io non ho paura, Niccolò Ammaniti. In fondo alla palude, Joe Lansdale Insomnia, Stephen King Il mondo perduto, Arthur Conan Doyle Il telescopio di Schopenhauer, Gerard Donovan Incubo a seimila metri, Richard Matheson I ragazzi della via Pal, Ferenc Molnar L'arte del romanzo, Milan Kundera La grammatica della fantasia, Gianni Rodari La sottile linea scura, Joe Lansdale Le ceneri di Angela, Frank Mc Court Lo strano caso del cane ammazzato a mezzanotte, Mark Haddon Non ti muovere, Margaret Mazzantini Maschera di scimmia, Dorothy Porter Serial Killer, Carlo Lucarelli e Massimo Picozzi Un uomo in mare, Robert Scheckley Viaggio Allucinante, Isaac Asimov
Autori: Andrea Camilleri Erri De Luca Patrick O'Brian (con i 5 romanzi citati)
Sconsigliati: Io uccido, Giorgio Faletti
C'è di che riflettere. Innanzitutto siete d'accordo su tutti questi libri? Li trovate interessanti o divertenti o piacevoli o tristi o utili o validi o...? Io non aggiungo quelli che sto leggendo perché sono un lettore seriale e quindi leggo contemporaneamente più libri: li finisco un poco alla volta, gustandomeli e, magari, abbandonandoli per qualcosa di simile o di completamente diverso. Però posso dare un paio di consigli a Laura. Il primo thriller che ti consiglio, anche perché affronta un tema diverso dal solito, il social engeenering, è "Profondo Blu" di Deaver Jeffery. Il secondo, sempre dello stesso genere è "La spiaggia del dubbio" di Patricia Highsmith. Questo non l'ho letto, l'autrice non mi ispira moltissimo, ma tanti attorno a me ne stanno tessendo lodi sperticate. Chissà, forse hanno ragione. Un'altra nota: ho letto con grande piacere il titolo lasciato da Terzapersona. Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte è un libro ben fatto e che affronta tematiche, come l'autismo, raramente trattate: Vi metto una bella immagine della copertina.

Ci sono altri libri che vorreste inserire per completare la nostra piccola biblioteca virtuale?
di MacAdam, 09:50 | argomenti: | link | commenti (5)
martedì, 20 luglio 2004
Ho notato una cosa particolare: molti di voi che passate leggete con interesse quello che stiamo scrivendo a proposito de "Il signore delle mosche". Come faccio a a saperlo? Semplice, il blog ha oramai raggiunto i 2.400 contatti, 400 circa solo nell'ultima settimana, quindi venite spesso a vederlo. Contemporaneamente molti di voi non intervengono nella discussione o per paura o, forse, semplicemente perché sono interessati più ad ascoltare che a parlare. Il che è legittimo. A questo punto però siamo arrivati si e no a un decimo del romanzo, l'estate avanza (non per me che non vado in ferie) e i fine settimana registrano un afflusso giustamente desolante (andate al mare, voi che potete!). Mi sembra il momento migliore per farvi una duplice proposta:
1) interrompiamo l'analisi puntuale del romanzo e cerchiamo di tirarne via in breve tempo i punti principali; 2) cambiamo tema (sospendiamo Golding fino a tempi migliori) e proponiamo qualcosa di più leggero tipo: quali sono i libri che ho letto di recente, cosa mi porterei in valigia su un'isola deserta (da leggere: il patner in valigia non ci sta), quali sono gli autori italiani che preferisco e perché.
Questa è la mia proposta di oggi. Rispondete velocemente e in tanti (si, anche tu che leggi e poi scompari)! Dai che oggi siamo solo a martedì e la settimana è ancora lunga!
di MacAdam, 09:17 | argomenti: | link | commenti (5)
lunedì, 19 luglio 2004
Semplice post di conferma: chi riesce adesso a vedere l'immagine è pregato di farmelo sapere!
Mamma che fatica!
di MacAdam, 12:32 | argomenti: confronti | link | commenti (7)
venerdì, 16 luglio 2004
Rileggendo quello che è stato scritto negli ultimi commenti e ripensando al rapporto bambino/uomo mi è venuta in mente questa foto che ho fatta qualche giorno fa a mio figlio. Per me è molto più eloquente di qualsiasi, lungo, discorso.

Buona notte a tutti!
di MacAdam, 22:03 | argomenti: confronti | link | commenti (9)
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